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Cianciana (AG): tra rappresentazione, cultura e fede, l’Associazione Settimana Santa fa rivivere la passione di Cristo

Scritto da il 19 apr 2011/ 19:30. Letto 2.796 volte. Registrato sotto Cianciana, Cronache, Eventi, In evidenza, Sicilia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione


Giunto è il tempo, i preparativi fervono. I componenti dell’Associazione “Settimana Santa” di Cianciana, la quale è parte integrante dell’Associazione Nazionale Europassione per L’Italia, e di EUROPASSION (associazione Europea che riunisce 90 associazioni di 15 Nazioni europee, con sede a Nantes in Belgio, unica in Sicilia a partecipare), hanno con dovizia faticato per preparare e rappresentare il nuovo testo, “Gesù le ultime ore” di Mario Cammarata, docente molto conosciuto anche a Ribera per aver insegnato presso l’Istituto Vincenzo Navarro. Grande fatica, dunque. Fatica poiché la tradizione impone, non solo di rappresentare, ma anche di preparare le scenografie ed i suppellettili necessari. Le fiaccole, preparate coi riti del passato, son state fatte tutte a mano. Rigore, tradizione, cultura, religione  e fede: questo il virtuoso mix che origina una rappresentazione unica e suggestiva, carica di emozione e commozione. Infatti, oggi con la rappresentazione di “Gesù, le ultime ore”, innovativa nei testi, ispirati dalla Sacra Scrittura e dallo scritto di Santa Caterina Emmerik, ed interattiva nella messa in scena, l’Associazione ha dato spessore culturale, valenza religiosa, sociale e turistica all’ “Evento Sacro”,  che coinvolge l’intera Comunità, dagli anziani, ai bambini,dalle donne, agli uomini, che per un periodo dell’anno, ogni anno, vivono insieme le problematiche del sapere stare insieme. Ed è importante sottolineare, che la tradizionale rappresentazione, è patrimonio comune non solo dei ciancianesi, ma dell’intera comunità territoriale.

Come per incanto, le competenze e professionalità presenti nell’Associazione, che si attivano con lo spirito del servire e del volontariato, per realizzare ed impiantare complesse e costose scenografie, trasformano il Paese per tutta la durata della Settimana Santa. Non è difficile, ritrovarsi dunque tra le strade dell’antica Gerusalemme, ritrovando i luoghi ed i momenti della Passione di Cristo.

La tradizione della rappresentazione, è quasi coeva dell’Unità d’Italia; sono infatti circa  centocinquanta anni che tale rappresentazione è perpetuata, rinnovando quando i tempi e le condizioni lo richiedono. Un passo avanti, è fatto nel  1994, quando si costituisce l’Associazione  con il preciso intendo di promuovere, sostenere e salvaguardare la secolare tradizione riguardante  le celebrazioni della Settimana Santa, Sacra rappresentazione che risale dunque al 1860 circa. In principio, le modalità erano diverse; infatti, per quaranta giorni, dalla Quaresima  a Pasqua, tutti gli anni, ininterrottamente fino al 1940, si rappresentava in luoghi chiusi il “Martorio dell’Orioles”, opera in versi, per essere di nuovo ripresa e rappresentata nel dopoguerra, dall’ inizio degli anni ’50 fino al 1990.

Ci si rende conto, però, che l’evento rappresentato in luoghi chiusi non permetteva, ad evidenza, una partecipazione di massa; non era possibile infatti, coinvolgere l’intera popolazione, partecipare ed essere parte attiva di questa sacra rappresentazione. Nacque dunque l’idea, negli anni sessanta, di trasferire all’aperto la rappresentazione, trasformando idealmente il paese, le sue vie e i suoi spazi esterni, in luoghi della vita e della Passione di Cristo. In particolare, sono presenti i momenti salienti che si svolgono nella reggia di Erode, nel Sinedrio, nel Pretorio di Pilato, nell’orto degli ulivi, nel Cenacolo, per poi terminare nella la via Crucis e, ovviamente, il Calvario, luogo di particolare bellezza e suggestione, nonché di travaglio interiore.

Necessitava dunque, una diversa organizzazione dell’evento, che esigeva di essere coordinato all’interno di un progetto drammaturgico, complesso e molto articolato; a tal uopo, l’Associazione “Settimana Santa” si fa carico ogni anno, in tutti i suoi aspetti, dell’organizzazione e delle messa in scena dell’Evento Sacro. Ogni aspetto della rappresentazione è affrontato con le sole risorse umane e tecniche locali: il progetto scenografico, la regia, la scuola di recitazione, la confezione dei costumi e degli apparati, allestimento delle scene, che impegna per oltre quattro mesi all’anno l’intera Comunità.

La rappresentazione, in ultima analisi, non è solo un momento per ricordarsi di quanto successo due millenni fa, ma anche un momento culturale che vuole coniugare religione e sviluppo locale e vuole essere momento d’attrazione turistica.

V’è stato un riscontro positivo di presenze, che son passate da circa 1.600 dell’anno 2008, a 2.000 nell’anno 2009, per registrare un incremento a 2.600 nell’anno 2010. In questi giorni, la popolazione ciancianese, vede quasi raddoppiata la sua consistenza, a beneficio delle attività imprenditoriali locali, dunque, ottimo connubio di tradizione, cultura, fede e turismo.

Da non perdere assolutamente, le rappresentazioni del Giovedì Santo e del Venerdì, nei quali giorni l’Associazione mette in scena l’intera opera.

Meritoria e di spessore, negli ultimi due anni la manifestazione ha anche avuto il supporto fono-visivo; sono stati infatti realizzati anche dei filmati, utilizzando tecnologie avanzate di montaggio, e le Comunità ciancianesi all’estero, ma non solo le comunità ciancianesi, hanno potuto godere di questo evento sacro. Il film prodotto, è stato spedito dall’Associazione in allegato al giornale locale “La Voce di Cianciana”, in Francia, Belgio, Inghilterra, Canada, Stati Uniti, Argentina, Australia, Germania, oltre che in Italia. L’edizione 2011, gode anche del partnerariato comunicativo di SicaniaNews, che coi contatti da tutto il mondo, contribuirà a diffondere ancor di più la sacra manifestazione in ogni angolo del globo.

(C) SicaniaNews 2011

 

 

Si ringrazia il Presidente dell’Associazione Settimana Santa dott. Gerlando D’Angelo e la Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino”, nella persona del suo direttore dott. Mario Caramazza, per averci fornito il materiale relativo all’Associazione, alla rappresentazione “Gesù, le ultime ore” e le foto.

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