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Consulente locale remunerato. SEL: grave errore politico che mina la credibilità del Sindaco

Scritto da il 15 Giu 2011/ 11:49. Letto 781 volte. Registrato sotto Cronache, In evidenza, Lettere, News dai Comuni, Politica, Ribera. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Ogni lavoratore ha diritto ad un’equa retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa, secondo l’art. 36 della Costituzione. E di fronte all’autorevolezza della nostra Carta costituzionale non c’è sofismo o considerazione giuridica che possa reggere. Per questo non ci scandalizza più di tanto il fatto che il Sindaco della città di Ribera abbia conferito con propria determinazione (n. 29 del 31.05.2011) l’incarico retribuito di esperto in materia di informazione e comunicazione al collega giornalista Giuseppe Maria Sgrò, per un compenso previsto di euro 2.000 per due mesi. La consulenza in materia di informazione ha la stessa dignità di una qualsiasi altra consulenza, sia essa di tipo legale, contabile o altro. Per questo i servigi resi da un professionista esterno all’amministrazione si pagano, come è giusto che sia. I partiti della sinistra dovrebbero portare avanti legittime battaglie al fine di meglio tutelare i principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana.
Semmai, quello che lascia perplessi è l’incongruenza tra il dire e il fare, tra quanto annunciato e quanto realmente poi si attua – come giustamente osserva Angelo Renda nel comunicato di Segreteria Sinistra Ecologia Libertà – Circolo “Peppino Impastato” di Ribera, che pubblichiamo qui di seguito.

    Il primo cittadino riberese lo aveva ripetuto, più volte e pubblicamente, che l’esercizio della consulenza a favore del Comune da parte di privati del luogo sarebbe stata solo ed esclusivamente a titolo gratuito. L’ultima volta fu a fine anno 2010, quando in un comunicato stampa si ribadiva l’idea di voler affidare l’incarico di consulenti a titolo gratuito, a sette soggetti, in possesso di idonei requisiti. Il fine era quello di ricevere una collaborazione volontaria e gratuita in diversi settori giudicati prioritari, come quello della comunicazione. Veniva esplicitato nell’avviso pubblico, a chiare lettere, che il criterio della selezione nella scelta mirava a dare “spazio e nuove opportunità” ai numerosi giovani.

Angelo Renda

    Sempre con il “consueto e forte spirito di trasparenza!”. Sempre come “viva collaborazione a titolo gratuito”, ma preziosa per l’Amministrazione Comunale, per l’intera popolazione e soprattutto per la loro crescita umana e professionale. Il sindaco si augurava, altresì, che dal bando selettivo per titoli i fortunati e futuri consulenti fossero principalmente: “giovani, preparati, con tanta voglia di fare e desiderosi di spendersi per la città di Ribera”. Ai primi di marzo del 2011, i sei nuovi consulenti a titolo gratuito venivano ricevuti con una solenne e calorosa cerimonia nell’accogliente e colorita “Sala dei Sindaci”. Erano stati scelti non per caso, ma in seguito alla valutazione dei curricula vitae, su un totale di ventidue soggetti che avevano partecipato allo specifico bando pubblico. Quella che abbiamo appreso, in questi giorni, è una notizia grave che mina sin dalle basi i più elementari canoni del buon senso.
    Illogica per ciò che era stato detto e fatto in precedenza. Un comportamento amministrativo – evidenzia nella nota Angelo Renda – che rappresenta uno schiaffo morale, una presa in giro, un’umiliazione per gli altri cinque cittadini collaboratori a costo zero. Forse non viene avvertito, ma “per un pugno di euro” si va a mortificare lo stesso soggetto che ha ricevuto l’emolumento non previsto perché facente parte dei sette che avrebbero dovuto dare consulenza senza nulla ricevere! Ecco il provvedimento, un fulmine a ciel sereno:
    Determinazione del Sindaco n. 29 del 31.05.2011. – Soggetto percettore: Dott. Giuseppe Maria Sgrò. – Oggetto dell’incarico: Conferimento incarico esperto ex art. 14 L.R n.7/1992 in materia di informazione e comunicazione. – Compenso previsto per un bimestre: euro 2.000,00 (duemila,00).- Tale determinazione sindacale, a giudizio del dirigente politico di SEL, è un atto amministrativo intollerabile, ma è soprattutto, agli occhi di tutta la popolazione, un gravissimo “Errore Politico” perché ha i caratteri vistosi di una evidente incoerenza e amara contraddizione! I nostri amministratori, ancora una volta – sostiene nella nota Angelo Renda, – sono stati i protagonisti di una simulazione, trasferita in una finzione scenica dei cosiddetti “veri politici navigati”. Essi sono gli attori di una commedia, di un film, di una sceneggiata teatrale già vista, già miseramente consumata! Noi diciamo, conclude Angelo Renda, che Pace da “buon cattolico” dovrebbe chiedere scusa agli altri cinque collaboratori che operano a titolo gratuito!
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