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A Palermo “1861-2011. L’Italia dei libri”, la mostra del Salone Internazionale del Libro

Scritto da il 31 ott 2011/ 22:08. Letto 688 volte. Registrato sotto Cronache, Cultura, In evidenza, Mostre, Palermo. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Un filo rosso rappresentato dalla cultura unisce la storia dell’Italia. Dal 4 al 27 novembre alla Galleria d’arte moderna di Palermo è allestita la mostra “1861-2011. L’Italia dei libri”, che propone una riflessione su un secolo e mezzo di letteratura nel 150° anniversario dell’unità italiana.
L’inaugurazione, venerdì 4 novembre, alle 18,30, apre la quarta edizione del MondelloGiovani, il festival della letteratura giovane nato dal Premio Internazionale Letterario Mondello e promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia. L’ingresso all’inaugurazione è libero. Nata un’idea di Rolando Picchioni e prodotta dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, l’esposizione è stata ideata come principale contributo del Salone Internazionale del Libro al programma delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra è stata allestita originariamente a Torino in occasione del 24° Salone Internazionale del Libro, dal 12 al 16 maggio 2011, e arriva a Palermo grazie al contributo della Fondazione Banco di Sicilia e con il sostegno di Unicredit.
“1861-2011. L’Italia dei libri” è, inoltre, organizzata con il sostegno del Ministero per il Beni e le Attività Culturali e l’appoggio del Comitato Italia 150. Curatore scientifico è Gian Arturo Ferrari. L’allestimento è ideato dagli architetti Massimo Venegoni e Luisella Italia (Studio Dedalo – Architettura e immagine, Torino).
L’ingresso, 7 euro (ridotto 5 euro), consente la visita alle collezioni permanenti della Galleria d’arte moderna e l’accesso libero alla mostra. L’ingresso sarà totalmente gratuito il 5 e 6 novembre, nei giorni del Festival MondelloGiovani. Domenica 6 novembre, in particolare, sono anche previste visite guidate gratuite alla mostra, curate dal Salone del Libro e da Civita Sicilia.
Schede, fotografie, giudizi critici e curiosità. I volumi originali, gli oggetti-simbolo. I volti e le voci dei protagonisti in rari documenti d’archivio. C’è tutto questo nella mostra, che racconta la storia unitaria attraverso il mondo dei libri.
L’allestimento si suddivide in cinque percorsi: i 15 SuperLibri (i totem, i must, quelli che hanno trasformato la rappresentazione del nostro Paese agli occhi di sé e del mondo); i 15 Personaggi (autori che non possono essere sintetizzati in un unico capolavoro, uomini il cui pensiero va al di là del confine della pagina letteraria e diventa matrice di identità per gli Italiani). Due postazioni touchscreen permetteranno di navigare fra le schede digitali complete delle altre tre sezioni della mostra: i 150 Grandi Libri, (quelli che ci hanno resi un po’più italiani, che hanno scandito la storia d’Italia e contribuito a plasmare il nostro costume, il gusto, il nostro pensiero); gli Editori (tipografi lungimiranti e intellettuali sofisticati che in questo secolo e mezzo hanno fatto i libri, scoperto autori, lanciato mode e fenomeni di costume); i Fenomeni Editoriali (dagli originali Gialli Mondadori anni trenta all’editoria religiosa, dalla mitica Enciclopedia Treccani ai Manuali Hoepli che hanno reso popolari le discipline tecniche). Le immagini di tutti i 150 Grandi Libri scorreranno su uno schermo nell’area espositiva.
Tra i protagonisti della mostra ci sono anche tanti siciliani che hanno segnato, con le loro opere e la loro personalità, la letteratura italiana: da Giovanni Verga a Luigi Capuana, da Vitaliano Brancati a Elio Vittorini e Salvatore Quasimodo. E ancora: Natalia Ginzburg, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Dacia Maraini e Andrea Camilleri. Ne “L’Italia dei libri” non possono poi mancare Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello, Giovanni Gentile e Leonardo Sciascia. Nella sezione Editori è presente Sellerio, che ha sede e radici a Palermo.
“È un piacere e un privilegio – sottolinea il presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi – ospitare a Palermo la mostra “1861-2011. L’Italia dei libri”, esposta per la prima volta a maggio al Salone Internazionale del libro: una scelta, che è per noi l’occasione per confermare un’amicizia e una sinergia che durano da anni tra il Salone torinese e il Premio Mondello. Con questa esposizione – prosegue Puglisi – la Fondazione Banco di Sicilia rende omaggio non solo all’anniversario dell’Unità d’Italia, ma anche al rilevante contributo che la Sicilia – insieme ai suoi autori e ai suoi intellettuali – ha dato all’unione culturale del nostro Paese”.

Dal 5 al 27 novembre 2011. Orari 9,30/18,30 (giorno di chiusura: lunedì)
Biglietti: intero 7 euro, ridotto 5 (over 65 e giovani tra i 18 e i 25)
Ingresso gratuito per scolaresche e minori di anni 18.

L’ingresso consente la visita alle collezioni permanenti della GAM e l’accesso libero alla mostra. L’ingresso sarà totalmente gratuito il 5 e 6 novembre, nei giorni del Festival MondelloGiovani. Domenica 6 novembre sono previste visite guidate gratuite alla mostra, curate dal Salone del Libro e da Civita Sicilia, alle ore 10.30, alle 13.00 e alle 17.00.

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