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Cronaca della settimana in pillole III – di Angelo Ruoppolo

Scritto da il 30 ott 2011/ 14:29. Letto 1.678 volte. Registrato sotto Agrigento, Caltabellotta, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Cronache, Favara, In evidenza, Licata, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

22 ottobre, ad Agrigento i ladri hanno imperversato nella zona industriale, in contrada San Benedetto, a danno delle  concessionarie di automobili “Iviesse” e “Meridiano”, entrambe  di proprieta’ della famiglia Graceffa.  Una dei titolari e’ Piera Graceffa, vice presidente di ConfIndustria  Agrigento. I malviventi hanno forzato alcuni ingressi e, dopo aver rovistato dappertutto, hanno scassinato con un flex la cassaforte,  vuota,  all’ interno della  “Meridiano”. Sono state rubate solo alcune centinaia di euro dalla cassa  del negozio ricambi, e poi, all’  ” Iviesse ”  e’ stata rubata una cassetta di sicurezza contenente circa 4 mila euro.  Altri due furti sono stati compiuti  in due villette in via Olimpo, nel quartiere del Villaggio Peruzzo. Rubati gioielli e oggetti di valore. Indagini in corso.

22 ottobre, i carabinieri della Compagnia di Agrigento, agli ordini del capitano, Giuseppe Asti, hanno arrestato Francesco Randisi, 34 anni, di Raffadali, inseguito da un mandato di cattura spiccato dalla Procura per maltrattamenti in famiglia a danno della madre. Il raffadalese, gia’ sottoposto agli arresti domiciliari, e’ adesso ospite presso la comunita’ “Isola Felice 3” di Agrigento.

22 ottobre, i carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno arrestato Gioacchino Salvaggio, 51 anni, di Agrigento, che scontera’ una condanna a 3 mesi di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari.

23 ottobre, a Caltabellotta, una pensionata di 80 anni, Teresa Pace, e’ caduta dalle scale della sua abitazione, in via Intermaggio, ha sbattuto violentemente la testa ed e’ morta. La donna, da decenni negli Stati Uniti, a New York, e’ rientrata a Caltabellotta da poco piu’ di un mese per riabbracciare i familiari, tra il fratello e la sorella, e in occasione delle festivita’ dei Morti. Sorte beffarda : 6 anni addietro, un fratello di Teresa Pace, Francesco, e’ stato a New York in vacanza dalla sorella Teresa per il matrimonio di una nipote, ed anche lui e’ morto sul colpo cadendo dalle scale.

23 ottobre, ad Agrigento, in via Mazzini, all’ interno della cucina di un appartamento si e’ scatenato un incendio, forse alimentato da una presa elettrica difettosa. I proprietari hanno subito lanciato l’allarme ai Vigili del fuoco che hanno scongiurato l’esplosione della bombola del gas ed hanno domato le fiamme. Quattro famiglie, precauzionalmente evacuate, sono rientrate in casa.

23 ottobre, i carabinieri di Agrigento hanno sequestrato l’automobile, ed hanno denunciato alla Procura per guida in stato di ebbrezza, un consulente fiscale di 30 anni, M S, ecco le iniziali del nome, sorpreso a bordo della propria automobile, in via Nettuno, a San Leone, con un tasso di alcol di 1 grammo , 16 nel sangue, oltre due volte il limite consentito.

23 ottobre, a Palma di Montechiaro i carabinieri hanno arrestato Aldesouky Amhed Mahmoud, 18 anni, originario dell’ Egitto e domiciliato a Palma di Montechiaro, sorpreso nei pressi di un bar in possesso di 8 grammi di hashish, divisi in 7 dosi pronte per essere spacciate.

23 ottobre, i carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno arrestato Giuseppe Sciavolino, 49 anni, di Valledolmo, accusato di furto aggravato e rapina allorche’ ha rapinato e derubato una profumeria e altri negozi all’ interno del centro commerciale “ La Fornace ”, al bivio Tumarrano, a Cammarata. Sciavolino ha anche minacciato una commessa della profumeria con un coltello puntato alla gola.

24 ottobre, i carabinieri hanno arrestato Orazio Giuseppe Stamilla, 25 anni, e Alfonso Moncada, 49 anni, entrambi di Licata, sorpresi a tagliare con la fiamma ossidrica i binari nei pressi della stazione ferroviaria “Favarotta” di Campobello di Licata. I militari hanno sequestrato 26 pezzi di rotaia gia’ caricati a bordo di un autocarro.

24 ottobre, ad Agrigento, nei pressi dello stadio Esseneto, ignoti ladri hanno scassinato un distributore di carburante in via Petrarca ed hanno rubato diverse confezioni di olio per auto. Ed ancora, in via Giovanni 23esimo, i ladri hanno forzato un ingresso ed hanno rubato alcune confezioni di prodotti e una macchinetta per tagliare i capelli all’ interno di una parruccheria.

24 ottobre, il questore di Agrigento, Giuseppe Bisogno, ha emesso il provvedimento di Daspo per 3 anni con prescrizione a due tifosi empedoclini, Calogero Migliara, 25 anni, e Mario Lombardo, 42 anni, responsabili di lesioni e minacce ai calciatori dell’Aquila Sammichelese, nel corso della partita dello scorso 16 ottobre contro l’Accademia Empedoclina, allo stadio “Vincenzo Collura”. Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle, agli ordini di Cesare Castelli, hanno accertato che un gruppo di sostenitori empedoclini hanno scavalcato la recinzione dello stadio, ed in particolare Calogero Migliara ha sferrato un pugno ad un calciatore ospite, mentre Mario Lombardo ha anche partecipato alla rissa minacciando gli atleti dell’Aquila Sammichelese. I due tifosi, ogni qualvolta l’Accademia Empedoclina giochera’, si recheranno Commissariato per la firma, due volte nel primo tempo e due volte nella ripresa.

24 ottobre, a Canicatti’, in via Zara, una casalinga, Diega Cortese, 55 anni, e’ morta dopo essere caduta dal balcone, al primo piano, della sua abitazione. La donna, intenta a spolverare i tappeti con il battipanni, si sarebbe sporta troppo. E’ stata soccorsa da un’autoambulanza ed e’ morta poco dopo il ricovero in Ospedale.

24 ottobre, ad Agrigento, al Villaggio Mose’, raid vandalico a danno della scuola Federico secondo, in via De Sica. I teppisti hanno spaccato vetri ed hanno danneggiato gli interni, tra arredi e materiale didattico, svuotando gli estintori sul pavimento e imbrattando i muri con la vernice spray. Indagini in corso.

24 ottobre, a Ribera, in viale Umberto primo, un bandito, con il volto scoperto ed armato con un corpo contundente, ha rapinato l’ agenzia della banca Monte dei Paschi di Siena. L’ ammontare del bottino si aggira intorno ad alcune migliaia di euro.

24 ottobre, in territorio di Cammarata, in contrada Ficuzza, nei pressi del bivio Tumarrano, all’interno di uno dei cantieri in corso per l’ammodernamento della linea ferroviaria Agrigento – Palermo, ignoti ladri hanno rubato cavi di rame per un valore complessivo di oltre 65mila euro.

24 ottobre, a Villaseta, frazione di Agrigento, i carabinieri, grazie anche alla collaborazione tecnica della societa’ Girgenti Acque, hanno denunciato G U, ecco le iniziali del nome, 77 anni, pensionato, e A A, 70 anni, casalinga, entrambi residenti a Villaseta, perche’ si sarebbero allacciati abusivamente alla rete idrica lungo la stessa strada.

24 ottobre, la Guardia di finanza agrigentina, agli ordini del tenente colonnello Vincenzo Raffo, ha sequestrato, per equivalente, beni del valore di 570 mila euro, nell’ambito dell’ inchiesta cosiddetta ” Used cars ” a carico di 4 rivenditori di auto usate a Sciacca. Recuperato a tassazione un imponibile di 6 milioni e 728 mila euro, e di Iva pari a 2 milioni 237 mila euro. I beni sequestrati sono un appartamento, una villetta in costruzione, uno scantinato e un appezzamento di terreno.

24 ottobre, al Tribunale di Agrigento hanno patteggiato la condanna a 9 mesi di reclusione ciascuno, pena sospesa, Tony Zaccardi e Daniele Faraci, entrambi di Licata e di 18 anni, responsabili di un tentato furto all’ interno di un appartamento di Palma di Montechiaro sventato dalla Polizia.

24 ottobre, a conclusione del giudizio abbreviato, il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale per i minorenni di Palermo, Antonina Pardo, ha assolto due 17enni di Agrigento, entrambi difesi dall’ avvocato Daniela Posante. I due, R D e D A, ecco le iniziali dei nomi, sono stati  accusati  di tentata rapina e lesioni il 10 ottobre del 2009 a danno di un pensionato di Agrigento sorpreso lungo un sottopassaggio ferroviario tra la via Empedocle e la via Acrone, rovinato a terra a seguito del tentativo di scippo del borsello da parte di due giovani a bordo di un motociclo.

24 ottobre, blitz antimafia dei Carabinieri di Agrigento e della Direzione distrettuale antimafia. Arrestati 4 presunti fedelissimi di Gerlandino Messina tra Porto Empedocle e Realmonte. E’ stata l’ operazione cosiddetta “Dna”, nome scelto perche’ i 4 arrestati sono imparentati tra di loro e con boss di Cosa nostra. Nel mirino sono stati amici dell’ex latitante che avrebbero imposto e riscosso il pizzo presentando il biglietto da visita di Gerlandino. Non solo denaro, anche assunzioni di amici e parenti nelle imprese. Ecco gli arrestati: Filippo Focoso, 41 anni, di Realmonte, presunto capo della famiglia mafiosa del paese, fratello Joseph Focoso, spietato killer, esecutore materiale anche dell’ omicidio di Giuliano Guazzelli e adesso ergastolano. Maurizio Di Gati racconta che Filippo Focoso e’ stato interessato ai lavori della condotta “Favara di Burgio” e che e’ rientrato a Realmonte dalla Germania per proseguire le attivita’ criminose quando il fratello Joseph e’ stato arrestato. Ancora Di Gati dichiara che l’ albergo – ristorante “Madison” a Realmonte ha pagato il pizzo a Gerlandino Messina e adesso paga a Filippo Focoso. Poi Salvatore Romeo, 52 anni, presunto affiliato alla omonima famiglia empedoclina, e fratello di Maurizio Romeo, gia’ condannato per mafia al processo Akragas e adesso in carcere per estorsione. Poi Francesco Luparello, 37 anni, di Realmonte, affiliato alla famiglia realmontina ed alle dipendenze di Filippo Focoso. Luigi Putrone lo ricorda, tra l’altro, perche’ quando lui fuggi’ latitante nel 1998, sarebbe stato Luparello a essere suo battistrada per controllare che lungo il tragitto non vi fossero forze dell’ ordine. Poi Domenico “Nicu” Seddio, 38 anni, anche lui di Porto Empedocle e “Messiniano” di ferro, e che sarebbe stato tra i piu’ attivi, insieme a Romeo che e’ suo cugino, nelle estorsioni. Sarebbero stati loro due, Seddio e Romeo, a trattare il pizzo alla Italcementi, segnalando parenti e affiliati da assumere. Luigi Putrone ricorda che su sua segnalazione e’ stato assunto lo stesso Domenico Seddio, e poi Domenico Falzone, il fratello di Alfonso. Ed ancora Putrone rivela le estorsioni e i danneggiamenti ai commercianti di pesce Iaria, e alla ditta di surgelati Contino. E non solo : estorsione anche ad un dirigente pubblico, Lollino De Leo, a capo dell’ Ente Acquedotto, “perche’ – dichiara Putrone – pensavamo che soldi ne avesse tanti come frutto di corruzione”. I vincoli di parentela : non solo Seddio e Romeo sono cugini, poi la moglie di Francesco Luparello e’ prima cugina di Filippo Focoso, e la madre della moglie di Francesco Luparello e’ cugina della madre di Gerlandino Messina. L’ inchiesta “Dna” si avvale dunque anche delle dichiarazioni dei pentiti storici di Cosa nostra agrigentina, Maurizio Di Gati, Alfonso Falzone, Pasquale Salemi e Luigi Putrone. Poi le indagini dei carabinieri di Agrigento, capitanati dal maggiore Salvo Leotta, e coordinate dal procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia, Vittorio Teresi, e dal sostituto Rita Fulantelli. Fernando Sestito e’ stato il Gip che ha firmato i mandati di cattura.

26 ottobre, incidente stradale lungo la statale 115, nei pressi del bivio per Licata, dove un pensionato, Salvatore Saito, 71 anni, di Palma di Montechiaro, al volante di un’automobile, si e’ scontrato contro un camion ed e’ morto sul colpo.

26 ottobre, il Tribunale di Agrigento ha condannato a 6 anni di reclusione Pasquale Iacono, 53 anni, di Agrigento, Vigile del fuoco, arrestato lo scorso 25 marzo, in flagranza di reato, per il tentato omicidio della madre. L’uomo, ubriaco, dopo avere tentato di soffocare la donna, l’ ha sollevata da terra, minacciando di gettarla dal balcone della loro abitazione, in via Dante. Un commerciante di tendaggi, Michele Nantele, proprietario di un negozio nella zona, allarmato dalle urla della 75enne, si e’ precipitato nell’appartamento, fortunatamente con la porta aperta, ha strattonato il pompiere ed ha trasportato fuori l’ anziana, salvandole la vita.

26 ottobre, l’ imprenditore agrigentino, Salvatore Moncada, e’ Salvatore di nome ed anche di fatto. Infatti, pensate: su un aereo decollato da Roma per New York, un uomo, alquanto nervoso, ha tentato di aprire lo sportello dell’aereo. Immediatamente, un passeggero americano, aiutato dall’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada e dal suo consulente finanziario, Mario Mondello, hanno tentato di fermarlo. Nel corso della colluttazione, l’americano ha subito delle contusioni, mentre Moncada e Mondello hanno schivato i colpi ed hanno trattenuto l’ uomo, un italiano, che e’ stato poi rasserenato. In ogni caso, a parte il panico a bordo, non sarebbe successo nulla di grave perche’ lo sportello ad alta quota e’ bloccato e non puo’ essere aperto.

26 ottobre, in tilt il sistema operativo del comando della polizia municipale di Agrigento, allorche’, nel registrare una sentenza di condanna per il pagamento di una multa per sosta vietata, e’ stato digitato 208 anziche’ 2008. E cosi’, alla intestataria dell’automobile, una donna di 45 anni di Agrigento, e’ stata recapitata una cartella esattoriale, aumentata dagli interessi di 2mila e 200 anni, per oltre 32 mila euro. Il comandante, Cosimo Antonica, spiega : ‘’ si e’ trattato di un errore del sistema operativo. Il computer, durante la digitazione, non ha preso lo zero, e il programma ha poi calcolato automaticamente gli interessi sulla base dell’anno inserito, non riconoscendo l’errore. L’errore e’ stato corretto, e’ stata annullata la cartella esattoriale, e la donna ha pagato solo 102 euro’’.

26 ottobre, a Ribera i carabinieri hanno arrestato Massimo Gennusa, 38 anni, panettiere, perche’ sorpreso al di fuori della propria abitazione, oltre l’orario consentito. Gennusa sconta 5 mesi di detenzione domiciliare per il tentato omicidio di un poliziotto risalente al 6 febbraio del 2002.

27 ottobre, la Corte d’Appello di Caltanissetta ha condannato ad 1 anno e 9 mesi di reclusione Marco Diana, 32 anni, di Canicatti’, gia’ condannato il 15 marzo del 2010, in abbreviato, dal Tribunale nisseno, a 3 anni di carcere, allorche’ a Caltanissetta, in ascensore, avrebbe tentato di abusare di una ragazza nissena, di 16 anni di eta’ all’epoca dell’episodio, nel maggio del 2007. A Marco Diana i giudici di secondo grado hanno concesso le attenuanti riducendogli la condanna.

27 ottobre, i militari della Compagnia della Guardia di finanza di Sciacca, agli ordini del tenente colonnello Vincenzo Raffo, hanno recuperato statue ed oggetti in bronzo rubati lo scorso 20 ottobre dalle tombe gentilizie del cimitero di Sciacca. Le opere trafugate sono state scoperte all’interno di un casolare rurale disabitato, in localita’ Sovareto, a Sciacca. Le Fiamme gialle, nel corso di un pattugliamento investigativo, si sono accorte delle tracce di automezzi lungo il terreno che conduce allo stesso casolare, e si sono insospettite.

27 ottobre, il Tribunale di Palermo ha accolto la richiesta della Procura, proposta da Vittorio Teresi e Fernando Asaro, di archiviazione del procedimento penale a carico dell’ ex sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto. Il professore prestato alla politica, e che si e’ dimesso a seguito dell’ insorgere dell’ inchiesta adesso archiviata, e’ stato indagato per concorso esterno all’ associazione mafiosa perche’ accusato dai racalmutesi suoi concittadini, mafiosi e poi pentiti, Maurizio Di Gati, Beniamino Di Gati e Ignazio Gagliardo. Petrotto e’ stato difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Ignazio Valenza.

27 ottobre, i giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento hanno rigettato la richiesta di confisca, proposta dalla Direzione distrettuale antimafia, a carico dei beni di Antonio Perricone, 57 anni, originario di Burgio, ordinandone quindi la restituzione. Perricone, arrestato nell’ ambito della maxi inchiesta antimafia cosiddetta ‘’ Scacco matto ‘’, e’ stato gia’ condannato in primo grado a 12 anni e 6 mesi di reclusione. Lo scorso 27 settembre, la Direzione investigativa antimafia di Palermo sequestro’ ad Antonio Perricone, ad Antonio Derellito di Sciacca e a Diego Gioacchino Guarneri di Canicatti’ beni per circa 2 milioni di euro.

27 ottobre, il Tribunale di Agrigento ha condannato a 5 anni di reclusione Salvatore Melluso, 39 anni, di Palma di Montechiaro, accusato di rapina e sequestro di persona allorche’ il 3 settembre del 2008, ad Agrigento, al Villaggio Mose’, all’interno della gioielleria Sollami, impugnando una pistola, sarebbe entrato dentro il locale, avrebbe rinchiuso il titolare e un impiegato in un bagno, e avrebbe arraffato oggetti preziosi per circa 50mila euro.

27 ottobre, il Tribunale di Sciacca ha assolto Yanez Angel Esteban Pantoja, 54 anni, originario del Venezuela, accusato di violenza sessuale a danno di una minorenne saccense. Il presunto abuso sarebbe stato compiuto a Sambuca di Sicilia nel luglio del 2009. L’imputato e’ stato arrestato e detenuto per  9 mesi.

27 ottobre, la Corte d’Appello di Palermo ha assolto i dirigenti del Partito democratico di Agrigento Vittorio Gambino e Giuseppe Palermo, gia’ condannati in primo grado, dal Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, ad 1 anno di reclusione ciascuno, pena sospesa, per falso in atto pubblico allorche’ nell’aprile del 2008, durante le elezioni per le Regionali in Sicilia, Palermo e Gambino avrebbero falsificato le firme sul documento che li ha nominati rappresentanti di lista del Partito Democratico nell’Ufficio elettorale circoscrizionale centrale, allestito nel Palazzo di giustizia di Agrigento. L’ inchiesta e’ stata avviata dopo la denuncia di un candidato del Pd che non sarebbe stato eletto per pochi voti. Sulla validita’ della competizione elettorale si e’ gia’ espresso il Tar di Palermo, che ha bocciato il ricorso del candidato non eletto.

27 ottobre, avrebbero costituito delle societa’ per ottenere illecitamente finanziamenti dell’Unione Europea anche attraverso la falsificazione di documenti e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. La Procura di Agrigento ha notificato un avviso a comparire per essere interrogati a 6 persone, Sergio Alfonso Pantalena, Massimo Zicari, Raimondo Clemente, Salvatore Patania, Gisela Draws e Giuseppe Maraventano. I reati contestati sono associazione per delinquere, falso e truffa aggravata. L’ indagine, che comprende il periodo dal 2004 al 2008, e’ sostenuta dalla Guardia di Finanza di Agrigento, capitanata da Vincenzo Raffo, e l’ inchiesta e’ coordinata dal sostituto procuratore Andrea Maggioni.

27 ottobre, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Giovanni e Tania Castronovo, la Cassazione ha annullato con rinvio l’ ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Giuseppina Ribisi, 39 anni, di Palma di Montechiaro, arrestata lo scorso 12 maggio a Palma perche’ accusata di concorso, con il figlio di 16 anni, Pino Caravotta, nell’ omicidio del cognato, Damiano Caravotta, 25 anni. Gia’ lo scorso 21 giugno, ancora su istanza degli avvocati Giovanni e Tania Castronovo, il Tribunale di Agrigento, per comprovate esigenze familiari, ha sostituito il divieto di dimora in Sicilia con il divieto di dimora in provincia di Agrigento a favore di Giuseppina Ribisi.

28 ottobre, il Tribunale per i minori di Palermo ha  affidato la figlia di Antonella Alfano alla nonna materna. All’ ex compagno, il carabiniere Salvatore Rotolo, sotto processo perche’ accusato dell’omicidio della donna scoperta cadavere il 5 febbraio scorso, e’ stata sospesa la patria potesta’ sulla bambina che ha 18 mesi.

28 ottobre, a Favara, intimidazione raccapricciante, allorche’ innanzi alla sede dell’ Ufficio tecnico comunale e’ stata scoperta una bombola di gas. L’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco, Sasa’ Manganella, ha sporto denuncia ai carabinieri. L’episodio assume una valenza intimidatoria particolare, perche’, in coincidenza, oggi inizia a Favara la procedura per la metanizzazione della citta’.

28 ottobre, a Campobello di Licata, ignoti hanno capovolto 70 su 140 cassonetti della nettezza urbana. Si tratterebbe, a prescindere dal raid vandalico, di un gesto criminale contro la Dedalo Ambiente, la societa’ d’ambito che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani,  diretta dal commissario liquidatore Rosario Miceli. Indagano i carabinieri.

28 ottobre, a Licata la polizia ha arrestato Lidia Pop, 42 anni, originaria della Romania, domiciliata a Licata, pregiudicata, responsabile dei reati di violenza, resistenza, minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale allorche’, sorpresa intenta all’accattonaggio all’ingresso di un centro commerciale, all’ atto dell’identificazione ha minacciato e offeso gli agenti, aggredendoli poi con calci, pugni e colpendoli con la propria borsa.

28 ottobre, Agrigento, nei pressi dello stadio Esseneto, un diverbio tra due automobilisti, animati da una mancata precedenza e da uno scontro tra i mezzi solo sfiorato, ha provocato una violenta e brutale aggressione a danno di un 30enne, sotto gli occhi della madre del malcapitato, che e’ stato picchiato con ferocia da 5 persone. Sul posto e’ intervenuta tempestivamente la Polizia.

28 ottobre, il nucleo dei carabinieri in servizio presso l’Ispettorato del Lavoro di Agrigento ha compiuto delle ispezioni nelle contrade Cannemaschi e Grottarossa, dove sono in corso i lavori per il raddoppio della strada statale 640. Per violazioni in materia di prevenzione infortuni sono state denunciate 4 ditte, compresa la General Contractor, ed 1 coordinatore per la sicurezza. E’ stata inoltre verificata la posizione lavorativa di 20 operai, e una e’ risultata irregolare. Elevate contravvenzioni per l’ importo complessivo di 6mila euro.

28 ottobre, a Realmonte i carabinieri hanno arrestato Gaetano Pollicino, 54 anni, Tonino Pollicino, 30 anni, e Michele Pollicino, 28 anni, tutti di Agrigento, sorpresi in contrada Monterosso intenti a caricare su di un autocarro dei segmenti in ferro di rotaie, appena tranciati con l’utilizzo di un flex alimentato da un gruppo elettrogeno della linea ferroviaria dismessa di proprieta’ delle Ferrovie dello Stato.

28 ottobre, a Caltabellotta, in piazza Matrice, un incendio, di origine incerta, ha provocato ingenti danni ad un negozio di formaggi e prodotti tipici. Le fiamme si sono scatenate tra la saracinesca e l’ ingresso del locale. I vigili del fuoco hanno domato il rogo prima che si propagasse all’interno dei locali. Indagini in corso.

28 ottobre, il Tribunale di Agrigento ha emesso sentenza nell’ ambito dell’ inchiesta antidroga cosiddetta “Overdose”, dal nome del blitz dei carabinieri del 17 luglio del 2009. A Calogero Scerra, di Palma di Montechiaro, sono stati inflitti 6 mesi di reclusione, ed a Gaetano Lazarevic 1 anno e 4 mesi.  Assolte Maria Cannizzo, Maria Carmela Lazarevic, e Stefania Li Calzi, tutte e tre di Canicatti’.

28 ottobre, i poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle, agli ordini del vice questore aggiunto Cesare Castelli, hanno denunciato un 45enne di Porto Empedocle, accusato di truffa allorche’ avrebbe raggirato un gioielliere ed un negoziante d’abbigliamento di Agrigento pagando con assegni cabriolet merce, rispettivamente, per 1.700 euro e 3.500 euro. Le indagini della Polizia hanno incastrato il truffatore, recuperando anche la refurtiva, nonostante i gioielli fossero stati gia’ riciclati in alcuni negozi “Compro – oro”.

29 ottobre, i carabinieri della stazione di Raffadali e del Nucleo radiomobile di Agrigento, agli ordini del capitano Giuseppe Asti, hanno arrestato Francesco Guarraci, 19 anni, di Raffadali, sorpreso, all’ interno di una sala giochi, in possesso di 16 dosi di hashish, pronte per essere spacciate.

(di Angelo Ruoppolo)

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